Bacco&Orfeo Nicola Bulfone, Valentino Zucchiatti e Andrea Rucli

Description

Nicola Bulfone clarinetto
Valentino Zucchiatti fagotto
Andrea Rucli pianoforte
Musiche di Beethoven, Rota
Dopo concerto con i vini di Cantine Pitars di San Martino al Tagliamento (PN)

Nicola Bulfone ha compiuto gli studi clarinettistici al Conservatorio di Udine, diplomandosi col massimo dei voti. Si è poi perfezionato alla Hochschule für Musik di Stoccarda con Ulf Rodenhäuser. Affermatosi in concorsi nazionali e internazionali, ha frequentato corsi di perfezionamento con K. Leister, A. Pay, G. Garbarino. Si è esibito come solista con l’Orchestra Filarmonica Slovacca, l’Orchestra del Festival Rossini in Wildbad, il Collegium Musicum di Udine, l’Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico, la Filarmonica di Udine, l’Orquestra do Norte (Portogallo), l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia-Giulia, l’Orchestra Filarmonica di Sofia (Bulgaria), l’Orchestra Filarmonica di Bjalistok (Polonia) e diverse formazioni da camera. Ha effettuato registrazioni radio-televisive per SWF, RAI, ORF, BR, SDR, Koper, Art Kanal Beograd. Rinomati compositori hanno scritto pezzi solistici a lui dedicati. Ha inciso per Agorà.

Valentino Zucchiatti ha studiato con Voiko Cesar e Gilberto Grassi e si è diplomato a Torino con Vincenzo Menghini ottenendo massimo dei voti e la lode. Distintosi in alcuni concorsi internazionali, ha frequentato i corsi di perfezionamento all’Accademia di Portogruaro con Ovidio Danzi. Vince il concorso di Primo fagotto nell’Orchestra del Teatro alla Scala e continua a formarsi, prima con Bernard Garfield (Primo fagotto della Philadelphia Orchestra), poi con Brian Pollard (Concertgebouw Royal Orchestra). Collabora con importanti gruppi di musica da camera e fa parte di giurie di concorsi internazionali. Nell’89 ha svolto una importante tournée solistica nelle principali città del Giappone tenendo anche delle conferenze in alcune importanti università. Attualmente è anche docente alle accademie annuali di alto perfezionamento orchestrale del Teatro alla Scala di Milano e della Fondazione Arturo Toscanini di Parma.

Andrea Rucli suona da più di trent'anni sia come solista che in svariate formazioni cameristiche, collaborando con figure di primo piano del concertismo internazionale. Ha debuttato nel 2016 come solista con orchestra nella Sala Brahms al Musikverein di Vienna. Ha inciso opere della compositrice russa Ella Adaiewsky, frutto di un quinquennale lavoro di riscoperta promosso dall’Associazione Sergio Gaggia, di cui si sono più volte occupati anche le riviste Amadeus, Musica e Radio 3 Suite. Nel gennaio 2010 e nel febbraio 2013 si è esibito per i Concerti del Quirinale in diretta su Radio 3 ed in circuito Euro Radio. Insegna Pianoforte principale al Conservatorio Tartini di Trieste.

Nei primi del Novecento Romano Pittaro, esperto vignaiolo, impianta nelle proprie campagne il Merlot, vitigno importato in Friuli dalla Francia nel 1880. È però il figlio Angelo, dopo quindici anni in Venezuela, a costruire nel 1968 un’azienda vinicola moderna – la Cantina San Martino –, dove vinificare anche vini bianchi, allora diventati protagonisti della produzione enologica friulana. Più tardi la Cantina San Martino prende il nome Pitars, seguendo il destino del cognome di famiglia nel dialetto locale. Cognome che, come nel marchio, si accompagna ancora al biancospino, una pianta schietta ma elegante che un tempo segnava i confini tra i campi. I vigneti della Cantina Pitars, coltivati a bassa resa per ettaro, si estendono per più di 160 ettari in Friuli Venezia Giulia, tra le province di Pordenone e Udine: a San Martino al Tagliamento, a Rivolto e a Passariano. Vivono in un territorio tutelato dalla Denominazione d’Origine Controllata (DOC) Friuli Grave, sul greto del Tagliamento, l’ultimo fiume selvaggio d’Europa, che conserva il suo sinuoso corso originario, con acque limpide che scorrono su un ampio letto pietroso. Le Grave sono proprio il risultato del deposito di ciottoli, ghiaia, sabbia portati a valle dal fiume, in un lavoro incessante che dura da millenni. Un terreno apparentemente avaro, ma che sa essere generoso grazie alle cure che gli vengono dedicate e a un clima molto adatto alla coltivazione della vite. Infatti, mentre a nord le montagne riparano dal freddo e a sud il mare Adriatico regala il suo effetto benefico, le uve delle Grave del Friuli crescono sane e ricche di quegli aromi che si sviluppano anche grazie all’escursione termica tra il giorno e la notte, esaltata dalle ampie superfici coperte di sassi. Da questo terroir particolare e da queste uve così profumate vengono prodotti vini di qualità e dalla personalità spiccata, premiati dai più importanti concorsi enologici nazionali e internazionali.
Cantina Pitars
Via Tonello, 10/A - 33098 San Martino al Tagliamento (PN)
Tel. 0434 88078 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.- www.pitars.it

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Availability:22
Starts on:12/09/2021 11:00

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